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Sez. 6, Sentenza n. 16154 del 11/01/2013 Ud. (dep. 08/04/2013) Rv. 254540 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE | Sollecitazione del pubblico ufficiale a dare o promettere denaro o altra utilità - Delitto configurabile - Indicazione.
Stato
decisa il 2013-01-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/254540-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - IN GENERE

La sollecitazione del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio rivolta al privato a dare o promettere denaro o altra utilità, pure se espressa con la prospettazione di evitare un pregiudizio derivante dall'applicazione della legge, mediante un atto contrario ai doveri di ufficio integra, nel caso sia rifiutata, il delitto di istigazione alla corruzione punito dall'art. 322 cod. pen., o, se accolta, quello di corruzione punito dall'art. 319 cod. pen.; la medesima sollecitazione integra, invece, il delitto induzione, punito dall'art. 319 quater cod. pen., quando sia preceduta o accompagnata da uno o più atti che costituiscono estrinsecazione del concreto abuso della qualità o del potere dell'agente pubblico.

Riferimenti normativi: Legge 06/11/2012 num. 190 art. 1 com. 75 CORTE COST., Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Cod. Pen. art. 319 quater, Cod. Pen. art. 322 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)