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Corte costituzionale

Corte cost., Sentenza n. 614 del 1988

Decisione
decisa il 1988-06-08, depositata il 1988-06-10
ECLI
ECLI:IT:COST:1988:614
Massime
1

Massime (1)

Massima n. 11835

  • Regione puglia
  • Commissione di controllo sull'amministrazione della regione
  • Annullamento di delibera della giunta regionale
  • Conflitto di attribuzione
  • Annullamento d'ufficio dell'atto impugnato
  • Mancata pubblicazione
  • Cessazione della materia del contendere.
Leggi la massima
Deve dichiararsi cessata la materia del contendere in ordine al conflitto di attribuzione che abbia per oggetto un atto di controllo su una delibera regionale che non può produrre alcun effetto in quanto annullata d'ufficio e che non ne abbia prodotti prima dell'annullamento perché non pubblicata (conflitto di attribuzione proposto dal Presidente della regione Puglia avverso la decisione n. 12555 del 19/7/83 della Commissione di controllo che parzialmente annullava la delibera della Giunta regionale con la quale condizionatamente era stato approvato il piano regolatore generale del Comune di Martinafranca).

Norme impugnate

  • deliberaz. commissione controllo reg. Puglia 19 luglio 1983

Parametri

Epigrafe

ha pronunciato la seguente nel giudizio promosso con ricorso della Regione Puglia notificato il 14 ottobre 1983, depositato in Cancelleria il 27 successivo ed iscritto al n. 28 del registro ricorsi 1983, per conflitto di attribuzione sorto a seguito della decisione della Commissione di controllo presso la Regione Puglia n. 12555 del 19 luglio 1983 che ha annullato parzialmente la delibera della Giunta n. 6684 del 20 giugno 1983; Udito nell'udienza pubblica del 9 febbraio 1988 il Giudice relatore Antonio Baldassarre; Udito l'Avvocato Federico Sorrentino per la Regione Puglia;
Con ricorso notificato il 14 ottobre 1983 il Presidente della Regione Puglia ha proposto conflitto di attribuzione contro la decisione n. 12555 del 19 luglio 1983 della Commissione di controllo sull'amministrazione della Regione Puglia, con la quale è stata parzialmente annullata la delibera della Giunta regionale n. 6684 del 20 giugno 1983, che approvava il Piano regolatore generale del Comune di Martina Franca subordinatamente a varie modifiche che il Comune medesimo avrebbe dovuto introdurre con successiva delibera. Con l'atto impugnato, invece, la Commissione di controllo, annullata parzialmente la delibera regionale nella parte in cui imponeva le modifiche, concludeva affermando che il Piano regolatore generale del Comune di Martina Franca si intende approvato e imponeva, quindi, all'assessore regionale all'urbanistica l'obbligo di inviare al Comune di Martina Franca la delibera della Giunta regionale insieme alla propria decisione. La citata delibera della Giunta regionale n. 6684 del 20 giugno 1983, approvata parzialmente dalla Commissione di controllo non è mai diventata esecutiva, in quanto non pubblicata. Successivamente è stata annullata d'ufficio dalla stessa Giunta regionale, con la successiva delibera 5 marzo 1984 n. 1501, con la quale è stato definitivamente approvato il piano regolatore del Comune di Martina Franca. Il Presidente del Consiglio dei Ministri non si è costituito. All'udienza pubblica la Regione Puglia ha chiesto che sia dichiarata cessata la materia del contendere. Il presente conflitto di attribuzione ha per oggetto un atto di controllo su una delibera regionale che non può più produrre alcun effetto, in quanto è stata annullata d'ufficio, e che, prima del suo annullamento, non ha ugualmente prodotto effetto alcuno, in quanto non pubblicata. Va pertanto accolta la richiesta di dichiarazione di cessazione della materia del contendere.

Dispositivo

per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 giugno 1988. Il Presidente: SAJA Il redattore: BALDASSARRE Il cancelliere: MINELLI Depositata in cancelleria il 10 giugno 1988. Il direttore della cancelleria: MINELLI

Fonte: Corte costituzionale, dati aperti, CC BY-SA 3.0. Le massime provengono dagli stessi dati aperti, con la stessa licenza. Fonti e licenze