Sez. 1, Sentenza n. 11106 del 05/11/1998 (Rv. 520384 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO | Occupazione appropriativa (cosiddetta accessione invertita) - Criteri di quantificazione del danno - "Ius superveniens" (art. 3, comma sessantacinquesimo, legge n. 662 del 1996) - Applicabilità ai giudizi in corso non definiti con sentenza passata in giudicato - Portata.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - RISARCIMENTO DEL DANNO
Anche dopo la sentenza n. 369 del 1996 della Corte Cost., che ha dichiarato incostituzionale l'art. 5 bis, comma sesto, D.L. 11 luglio 1992, n. 333, convertito in legge 8 agosto 1992, n. 359, come sostituito dall'art. 1, comma sessantacinquesimo, legge 28 dicembre 1995, n. 549, nella parte in cui applica al risarcimento del danno da occupazione appropriativa (o cosiddetta accessione invertita) i criteri di determinazione stabiliti per l'indennizzo in caso di espropriazione per pubblica utilità, trova applicazione in tutti i giudizi in corso non definiti con sentenza passata in giudicato (e quindi anche nei giudizi pendenti in sede di legittimità) l'art. 3, comma sessantacinquesimo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che ha introdotto nel citato art. 5 bis, il comma settimo bis per il quale in caso di occupazioni illegittime di suoli per causa di pubblica utilità intervenute anteriormente al 30 settembre 1996 si applicano, per la liquidazione del danno, i criteri di determinazione dell'indennità di cui al comma primo, con esclusione della riduzione del 40 per cento ed inoltre l'importo del risarcimento è altresì aumentato del 10 per cento.
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 art. 5 bis CORTE COST., Legge 23/12/1996 num. 662 art. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)