Sez. 1, Sentenza n. 1713 del 01/12/1981 Ud. (dep. 18/02/1982) Rv. 154045 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - ELEMENTO SOGGETTIVO.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - ELEMENTO SOGGETTIVO.*
Perché più reati possano ritenersi uniti dal vincolo della continuazione non è sufficiente la mera identità soggettiva, anche contestuale, delle azioni né la sussistenza di un generico comportamento delinquenziale dell'autore, ma è necessario che la sequenza ordinata di azioni criminose rispondenti a determinate finalità dell'agente sia stata prevista dall'autore e voluta in una deliberazione di massima del progetto criminoso. (la Cassazione ha affermato che il reato continuato, "a stare al suo assetto meramente soggettivo, non è costituito solo dall'elemento intellettivo, cioè dalla previsione di una sequenza ordinata di azioni criminose rispondenti a determinate finalità dell'agente, ma anche dall'elemento volitivo, consistente nel coagulo a livello delle facoltà volitive del progetto criminoso, in una sua deliberazione di massima, anche se bisognevole, in Sede di attuazione, di una specifica volizione volta per volta"). (Conf mass n 142777).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)