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Sez. 1, Sentenza n. 21357 del 13/05/2008 Cc. (dep. 28/05/2008) Rv. 240091 - 01

CORTE COSTITUZIONALE - SINDACATO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - GIUDIZIO INCIDENTALE - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - CODICE DI PROCEDURA PENALE | Questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli art. 3, 24, 27, 42 e 111 Cost., dell'art. 12 sexies L. n. 356 del 1992 - Manifesta infondatezza.
Stato
decisa il 2008-05-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/240091-01

CORTE COSTITUZIONALE - SINDACATO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - GIUDIZIO INCIDENTALE - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - CODICE DI PROCEDURA PENALE

È manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3, 24, 27, 42 e 111 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12-sexies D.L. n. 306 del 1992, conv. con modd. nella L. n. 356 del 1992, nella parte in cui, a differenza di quanto previsto dall'art. 2-ter L. n. 575 del 1965, consente la confisca anche oltre il biennio dalla data di esecuzione del sequestro dei medesimi beni, nonché nella parte in cui, secondo l'interpretazione della giurisprudenza di legittimità, può disporsi la confisca di beni nella disponibilità del condannato a prescindere da qualsiasi nesso di pertinenzialità o cronologico con i delitti contestati ed anzi con l'onere di allegazione o dimostrazione probatoria a carico dello stesso condannato circa la liceità della provenienza. La diversità di disciplina del sequestro e della confisca dei beni nel processo penale, instaurato per l'accertamento della responsabilità dell'imputato in ordine ad uno dei delitti di cui all'art. 12-sexies predetto, rispetto alla parallela disciplina del sequestro e della confisca nel procedimento di prevenzione ex art. 2-ter L. n. 575 del 1965, è, infatti, giustificata dalla obiettiva disomogeneità, strutturale e funzionale, delle situazioni procedimentali considerate; né contrasta con i parametri costituzionali suindicati la ragionevolezza della presunzione di provenienza illecita dei beni patrimoniali, posto che l'elemento della "sproporzione" deve, comunque, essere accertato attraverso una ricostruzione storica della situazione dei redditi e delle attività economiche del condannato al momento dei singoli acquisti, il quale può esporre fatti e circostanza specifiche e rilevanti, indicando puntualmente le proprie giustificazioni (v.Corte cost. n. 18 del 1996).

Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 24, Costituzione art. 27, Costituzione art. 42, Costituzione art. 111, Decreto Legge 08/06/1992 num. 306 art. 12 sexies com. 1 CORTE COST., Decreto Legge 08/06/1992 num. 306 art. 12 sexies com. 2 CORTE COST., Legge 07/08/1992 num. 356 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)