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Sez. U, Sentenza n. 1 del 18/03/1970 Ud. (dep. 30/11/1970) Rv. 115776 - 01

REATO - REATO CONTINUATO -REATI GIUDICANDI IN PROCEDIMENTI DIVERSI - APPELLO - DEDOTTA CONTINUAZIONE CON REATO OGGETTO DI GIUDIZIO PENDENTE IN CASSAZIONE - SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO DI APPELLO - NECESSITA - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1970-03-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/115776-01

REATO - REATO CONTINUATO -REATI GIUDICANDI IN PROCEDIMENTI DIVERSI - APPELLO - DEDOTTA CONTINUAZIONE CON REATO OGGETTO DI GIUDIZIO PENDENTE IN CASSAZIONE - SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO DI APPELLO - NECESSITA - CONDIZIONI.*

La istanza dell'imputato, al fine che sia unificato a titolo di continuazione il reato oggetto del giudizio in grado di appello con un reato oggetto di altro giudizio in grado di Cassazione, impone al giudice di appello il dovere di soprassedere alla pronuncia di condanna, e quindi di sospendere il giudizio, in attesa del passaggio in giudicato della sentenza di condanna che e oggetto del processo pendente dinanzi alla Corte di Cassazione, onde non pregiudicare la possibilita di unificare i due reati a titolo di continuazione. Tale dovere non insorge da alcuna norma di natura funzionale bensi da esigenze di giustizia sostanziale, per i riflessi che l'istituto della continuazione ha sullo svolgimento dei processi relativi alle frazioni componenti il tutto del reato continuato percio il dovere stesso non ha ragione di essere quando il giudice abbia elementi positivi di giudizio per escludere che tra i due reati sussista il nesso dell'unicita del disegno criminoso. (V 107578, anno 1968 103631, anno 1967 102512, 101739, anno 1966).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 511 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)