Sez. L, Sentenza n. 3243 del 28/05/1985 (Rv. 440913 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - IN GENERE - PRONUNCIA SU TUTTI I CAPI DELLE DOMANDE PROPOSTE DALLE PARTI E SU OGNI ECCEZIONE IDONEA AD INFLUIRE SUL RAPPORTO SOSTANZIALE DEDOTTO IN GIUDIZIO.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - IN GENERE - PRONUNCIA SU TUTTI I CAPI DELLE DOMANDE PROPOSTE DALLE PARTI E SU OGNI ECCEZIONE IDONEA AD INFLUIRE SUL RAPPORTO SOSTANZIALE DEDOTTO IN GIUDIZIO.*
A norma dell'art. 112 cod. proc. civ. il giudice deve emettere una pronuncia di accoglimento o di rigetto, oltre che su tutti i capi delle domande proposte dalle parti, anche su ogni eccezione che sia idonea ad influire sul rapporto sostanziale dedotto in giudizio. (nella specie la suprema Corte ha cassato la pronuncia del giudice del merito che - in un caso in cui il lavoratore subordinato aveva chiesto in giudizio l'accertamento di aver svolto mansioni superiori alla qualifica riconosciutagli dal datore di lavoro e la condanna generica di quest'ultimo al pagamento delle conseguenti differenze retributive - non si era pronunciato sull'eccezione di prescrizione quinquennale sollevata dal convenuto che, se accolta, avrebbe inciso sul quantum debeatur). (V 4644/84, mass n 436556; (V 4727/82, mass n 422684).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)