Sez. L, Sentenza n. 12592 del 24/05/2010 (Rv. 613630 - 01)
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI - IN GENERE | Amministratore agente come organo legato da un rapporto interno e non come mandatario libero professionista - Compenso - Liquidazione effettuata dall'assemblea - Impugnazione per inadeguatezza successiva all'accettazione o all'esecuzione senza riserve della delibera - Inammissibilità.
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI - IN GENERE
In tema di compenso in favore dell'amministratore di una società di capitali, che abbia agito come organo, legato da un rapporto interno alla società, e non nella veste di mandatario libero professionista, la facoltà dell'amministratore di insorgere avverso una liquidazione effettuata dall'assemblea della società in misura inadeguata, per chiedere al giudice la quantificazione delle proprie spettanze, viene meno, vertendosi in materia di diritti disponibili, qualora detta delibera assembleare sia stata accettata e posta in esecuzione senza riserve.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2222, Cod. Civ. art. 2225, Cod. Civ. art. 2389
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)