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Sez. 5, Sentenza n. 4003 del 01/12/1981 Ud. (dep. 19/04/1982) Rv. 153253 - 01

REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ SESSUALE - RATTO - A FINE DI LIBIDINE - RAPPORTO CON IL REATO DI SEQUESTRO DI PERSONA - RILEVANZA AI FINI DELLA CONTESTAZIONE E DEL RAPPORTO FRA ACCUSA E DIFESA.*
Stato
decisa il 1981-12-01
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/153253-01

REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ SESSUALE - RATTO - A FINE DI LIBIDINE - RAPPORTO CON IL REATO DI SEQUESTRO DI PERSONA - RILEVANZA AI FINI DELLA CONTESTAZIONE E DEL RAPPORTO FRA ACCUSA E DIFESA.*

Il delitto di ratto assorbe in ogni caso in sè il reato di sequestro di persona perché questo (che richiede il dolo generico della privazione della libertà personale del soggetto passivo senza che accorra alcun fine specifico) è necessariamente contenuto in quello. Pertanto, contestato il reato di ratto a fine di libidine, esiste correlazione tra la sentenza e la accusa contestata qualora, escluso il fine di libidine, venga ritenuto il reato di sequestro di persona, giacché l'oggettività materiale tra le due figure criminose non muta nella sua sostanza e non rimane quindi alterato il contenuto essenziale del fatto e i diritti della difesa non possono rimanerne pregiudicati. (non risultano precedenti).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 523 CORTE COST., Cod. Pen. art. 605 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 477

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)