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Sez. 4, Sentenza n. 3278 del 13/10/1995 Cc. (dep. 11/12/1995) Rv. 203140 - 01

Prove - Mezzi di ricerca della prova - Sequestri - Decreto - In genere | Di veicolo utilizzato per l'attività di spaccio dal soggetto che ne disponeva - Appartenenza del mezzo a un terzo - Affidamento del veicolo alla P.G., con autorizzazione ad impiegarlo in operazioni antidroga - Inosservanza del disposto dell'art. 100, comma secondo, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - Nullità - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 1995-10-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/203140-01

Prove - Mezzi di ricerca della prova - Sequestri - Decreto - In genere

L'inosservanza del disposto dell'art. 100, comma secondo, del D.P.R., 9 ottobre 1990, n. 309 è sanzionata a pena di nullità - Ed infatti, la mancata instaurazione del contraddittorio nei confronti del terzo proprietario non è irrilevante, posto che il citato art. 100, comma secondo, prevede anche che si applichino, in quanto compatibili, le norme del codice di procedura penale ed è da escludere la incompatibilità con la suddetta disposizione degli strumenti predisposti dalla normativa processuale generale a tutela del diritto di difesa dell'indagato e delle altre parti private del processo. (Nella fattispecie il P.M., ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 253 Cod. Proc. Pen. e 100, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 aveva disposto il sequestro di una vettura trovata nella disponibilità di soggetto indagato per il reato ex art. 73 comma primo, D.P.R., detto, ma di proprietà di un terzo sul rilievo che trattavasi di veicolo utilizzato per l'attuazione dell'attività di spaccio di stupefacenti, e l'aveva affidata alla P.G., autorizzandone l'impiego in operazioni antidroga. Il proprietario del mezzo aveva presentato richiesta di riesame che era stata rigettata dal Tribunale che, tra l'altro, aveva osservato che l'inosservanza del secondo comma dell'art. 100 D.P.R. 1990, n. 309, non poteva determinare la nullità del provvedimento del P.M., non essendo la posizione del terzo equiparabile a quella dello indagato o delle altre parti private del processo).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 253, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 253, DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 com. 1 CORTE COST. PENDENTE, DPR 09/10/1990 num. 309 art. 100

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)