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Sez. U, Sentenza n. 7659 del 10/07/1991 (Rv. 473061 - 01)

Acque - Acque pubbliche - Derivazioni e utilizzazioni (Utenze) - In genere | Variante di un'utenza di acque pubbliche avente natura sostanziale - Soggezione, ex art. 49 primo comma del R.D. n. 1775 del 1933, alle condizioni e formalità richieste per le nuove concessioni - Variante sostanziale resa con la procedura semplificata prevista dal secondo comma dell'art. 49 citato - Autorizzazione viziata da eccesso di potere - Denunciabilità da parte degli altri concessionari, davanti al Tribunale superiore delle acque pubbliche in sede di legittimità.
Stato
decisa il 1991-07-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/473061-01

Acque - Acque pubbliche - Derivazioni e utilizzazioni (Utenze) - In genere

La variante di un'utenza di acque pubbliche, che abbia natura sostanziale, incidendo profondamente sulla struttura dell'utenza medesima e sulle posizioni di altri concessionari, è soggetta, ai sensi dell'art. 49 primo comma del R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775, alle condizioni e formalità richieste per le nuove concessioni, non potendo essere accordata con decreto ministeriale, in esito alla procedura semplificata prevista dal secondo comma del citato art. 49. Pertanto, ove una variante sostanziale sia autorizzata con provvedimento reso ai sensi di tale ultima disposizione, il relativo atto resta viziato da eccesso di potere, denunciabile da parte di detti altri concessionari davanti al Tribunale superiore delle acque pubbliche, in sede di giurisdizione di legittimità (art. 143, primo comma, lett. a del R.D. n. 1775 del 1933).

Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 49, Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 143 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)