Sez. 1, Sentenza n. 5600 del 05/03/1984 Ud. (dep. 14/06/1984) Rv. 164826 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - ATTIVO RAVVEDIMENTO - SPONTANEITÀ DELL'OPERA RIPARATRICE - MERA VOLONTARIETÀ - DIFFERENZA - NOZIONE - FATTISPECIE.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - ATTIVO RAVVEDIMENTO - SPONTANEITÀ DELL'OPERA RIPARATRICE - MERA VOLONTARIETÀ - DIFFERENZA - NOZIONE - FATTISPECIE.*
La spontaneità dell'opera riparatrice che la legge richiede per l'applicabilità dell'attenuante di cui all'art. 62 n. 6 cod. pen. si diversifica dalla mera volontarietà, ravvisabile quando un soggetto si determini all'Azione razionalmente oltre che liberamente, cioè senza coazione o induzione altrui, la spontaneità è, invece, determinata da un impulso interiore, da una spinta psicologica ad agire in un certo modo esclusivamente sulla base di soggettive motivazioni interne e non collegata in alcun modo a pressioni esterne o da queste condizionata. (nella fattispecie questa Corte ha ritenuto che l'attenuante non può essere esclusa sulla sola considerazione che l'imputato ha agito per evitare l'arresto). (V mass n 106687; (V mass n 154750).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 6 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)