Sez. 5, Sentenza n. 11655 del 23/09/1999 Ud. (dep. 12/10/1999) Rv. 214487 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Ricorso per cassazione - Applicazione delle cause estintive ex art 129 cod.proc.pen. - A reato diverso rispetto a quello indicato dal ricorrente - Possibilità - Fattispecie.
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE
In tema di reato continuato, in sede di legittimità, e sempre che non sia passato in giudicato il capo relativo al trattamento sanzionatorio, può essere rilevata ex officio l'applicabilità dell'art 129 cod.proc.pen. per reato diverso da quello per il quale era stata dedotta dal ricorrente, stante la unicità del disegno criminoso tra i due reati. (Fattispecie nella quale il ricorrente aveva erroneamente dedotto la improcedibilità del delitto di appropriazione indebita in conseguenza della ritenuta insussistenza dell'aggravante della prestazione d'opera, mentre la Corte ha rilevato la improcedibilità per mancanza di querela del delitto ex artt. 485-491-61 n. 2 cp, per il quale -in continuazione con il primo- il ricorrente era stato condannato nella fase di merito).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 11, Cod. Pen. art. 61 n. 2, Cod. Pen. art. 646 CORTE COST., Cod. Pen. art. 485, Cod. Pen. art. 491, Cod. Pen. art. 493, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 129 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 129 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)