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Sez. 3 - , Sentenza n. 41713 del 19/06/2018 Ud. (dep. 26/09/2018) Rv. 274415 - 01

IMPUGNAZIONI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE D'APPELLO - CIRCOSTANZE | Circostanze – Effetto devolutivo – Appello del Pubblico Ministero avverso sentenza assolutoria – Ampia devoluzione – Obblighi del giudice di appello nel pronunciare condanna – Valutazione di circostanze attenuanti - Necessità.
Stato
decisa il 2018-06-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274415-01

IMPUGNAZIONI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE D'APPELLO - CIRCOSTANZE

L'appello del pubblico ministero avverso una pronuncia di assoluzione è ampiamente devolutivo, sicchè il giudice di secondo grado ha la più ampia facoltà di accertamento circa la sussistenza del reato e può prendere in considerazione, anche senza specifica impugnazione del difensore, l'eventuale esistenza di circostanze attenuanti, in quanto ciò diventa conseguenziale al pronunziare la condanna in luogo dell'assoluzione o al ritenere la configurabilità di un'ipotesi diversa, più grave di quella oggetto del giudizio di primo grado. (Conforme: Sez. 3, n. 14158 del 21/05/1976).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 515 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)