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Sez. 1, Sentenza n. 15329 del 21/07/2005 (Rv. 583713 - 01)

ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI | Permesso di soggiorno - Scadenza - Richiesta di rinnovo - Onere dello straniero - Contenuto e limiti - Ottemperanza al suddetto onere - Conseguenze - Espulsione - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2005-07-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/583713-01

ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA - POLIZIA DI SICUREZZA - LIMITAZIONI DI POLIZIA - STRANIERI

Il provvedimento di espulsione dello straniero contemplato dall'art. 13, comma secondo, lett. b), d.lgs. n. 286 del 1998 consegue ai (soli) casi di indebito trattenimento in Italia dello straniero stesso che, titolare di permesso di soggiorno scaduto da più di sessanta giorni, non ne abbia chiesto, entro il predetto termine, il rinnovo, così che, essendo la concessione del permesso in rinnovazione soggetta a procedura amministrativa su domanda e su istruttoria documentale (i cui tempi e la cui durata sono, pertanto, rimessi alla discrezionalità dell'Amministrazione), l'unico onere gravante sullo straniero è quello di presentazione della richiesta di rinnovo, mentre, sino alla decisione sulla sua domanda, nessun provvedimento espulsivo può legittimamente essere adottato (nell'affermare il principio di diritto che precede la S.C. ha, così, cassato il decreto del giudice di merito che, anziché accertare la tempestività della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, aveva formulato una prognosi negativa sull'accoglibilità della richiesta stessa per la ritenuta inidoneità del contratto individuale di lavoro a tempo determinato presentato dall'interessato allo Sportello unico per l'immigrazione).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 com. 2 lett. B CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)