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Sez. 1, Sentenza n. 2439 del 04/12/2008 Ud. (dep. 21/01/2009) Rv. 242705 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE | Causale omicidiaria - Valutazione - Parametri.
Stato
decisa il 2008-12-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/242705-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE

In tema di premeditazione, la causale omicidiaria - che costituisce uno degli elementi dai quali la sussistenza dell'aggravante va desunta - non deve necessariamente apparire di particolare rilievo, posto che la sua valutazione deve essere fatta in riguardo alla prospettazione psicologica dell'imputato. (Nella fattispecie, la Corte ha precisato che l'imputato, pur confessando di aver avuto dei motivi per uccidere, non ha voluto rivelarli).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 577

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)