Sez. 5, Sentenza n. 16313 del 24/01/2006 Ud. (dep. 12/05/2006) Rv. 234424 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - APPLICABILITÀ DI CIRCOSTANZE | Condizioni - Indicazione - Fattispecie in tema di tentata violazione di domicilio aggravata da violenza sulle cose.
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - APPLICABILITÀ DI CIRCOSTANZE
L'estensione al tentativo delle circostanze previste per il corrispondente delitto consumato comporta un problema di semplice compatibilità logico-giuridica, che va verificata in concreto tenuto conto della tipologia dell'aggravante contestata. Così, mentre in alcuni casi è ontologicamente necessario che si sia realizzato l'evento che ne costituisce l'oggetto ovvero che si siano perfezionati i relativi presupposti costitutivi nel frammento di condotta posta in essere dall'agente, in altri non occorre che ciò si verifichi. (In applicazione di tali principi, la Corte ha escluso la configurabilità dell'aggravante della violenza sulle cose, in relazione al delitto di tentata violazione di domicilio, poiché l'imputato aveva commesso il fatto colpendo con calci e pugni la porta d'ingresso di una abitazione, senza peraltro danneggiarla).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 614 com. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)