Sez. 6, Sentenza n. 9709 del 30/04/1982 Ud. (dep. 21/10/1982) Rv. 155720 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DIREZIONE DELL'AZIONE E INTENZIONE DELITTUOSA - "NON EQUIVOCITÀ" DELL'ATTO ESECUTIVO - CRITERI DI INDIVIDUAZIONE: ESSENZA E PROVE - FATTISPECIE: APPOSTAMENTO.*
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DIREZIONE DELL'AZIONE E INTENZIONE DELITTUOSA - "NON EQUIVOCITÀ" DELL'ATTO ESECUTIVO - CRITERI DI INDIVIDUAZIONE: ESSENZA E PROVE - FATTISPECIE: APPOSTAMENTO.*
In tema di delitto tentato, la "non equivocità" dell'atto esecutivo può essere desunta sia dalla significazione dell'atto commesso (cosiddetto criterio di essenza) sia dalla valutazione delle prove (cosiddetto criterio di prova). (Conf mass n 141799; (Conf mass n 130679 ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)