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Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 27568 del 10/12/2013 (Rv. 629578 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE - RETTIFICA DELLE DICHIARAZIONI | Accertamento tributario fondato sulle percentuali di ricarico della merce venduta - Criterio della media aritmetica semplice - Applicazione - Condizioni - Limiti - Natura disomogenea della merce - Onere del contribuente - Mancanza dei presupposti - Atto di rettifica dell'Ufficio Finanziario - Prescrizione di legittimità - Prova contraria del contribuente - Contenuto.
Stato
decisa il 2013-12-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/629578-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE - RETTIFICA DELLE DICHIARAZIONI

Nell'accertamento tributario fondato sulle percentuali di ricarico della merce venduta, il ricorso al criterio della media aritmetica semplice in luogo della media ponderale è consentito quando risulti la omogeneità della merce, assumendo il criterio della media aritmetica semplice valenza indiziaria, al fine di ricostruire i margini di guadagno realizzato sulle vendite effettuate "a nero", spettando al contribuente provare (salvo non risulti già in punto di fatto) che l'attività sottoposta ad accertamento ha ad oggetto prodotti con notevole differenza di valore e che quelli maggiormente venduti presentano una percentuale di ricarico molto inferiore a quella risultante dal ricarico medio. In mancanza di tali presupposti, è legittima la presunzione che la percentuale di ricarico applicata sulla merce venduta in evasione di imposta è uguale a quella applicata sulla merce commercializzata ufficialmente, tanto più che l'atto di rettifica dell'Ufficio, se adeguatamente motivato in relazione agli indici di inattendibilità dei dati delle poste in bilancio e all'idoneità, di questo, a rappresentare una capacità contributiva non dichiarata, è assistito da presunzione di legittimità, dovendo il contribuente provare la regolarità delle operazioni effettuate, anche in relazione alla contestata antieconomicità delle stesse.

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 54, DPR 26/10/1972 num. 633 art. 55 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)