Sez. 2, Sentenza n. 1594 del 03/06/1974 (Rv. 369770 - 01)
DIRITTI REALI - SERVITU - PREDIALI - SERVITU COATTIVE - SCARICO COATTIVO - IN GENERE - AMMISSIBILITA - CONDIZIONI - SCARICO COATTIVO DI LATRINA O DI CLOACA - INAMMISSIBILITA.*
DIRITTI REALI - SERVITU - PREDIALI - SERVITU COATTIVE - SCARICO COATTIVO - IN GENERE - AMMISSIBILITA - CONDIZIONI - SCARICO COATTIVO DI LATRINA O DI CLOACA - INAMMISSIBILITA.*
La disciplina dello scarico coattivo, che impone al vicino l'Onere di dare passaggio per i suoi fondi alle acque che il proprietario voglia in essi condurre e stabilita in tre casi, corrispondenti alle seguenti condizioni: a) che l'acqua sia utilizzata per i bisogni della vita e per Usi agrari o industriali (art 1033 cod civ); b) che si tratti di acque sovrabbondanti che il vicino non consente di ricevere nel suo fondo (art 1043 cod civ); C) che si tratti di acque di scolo derivanti da prosciugamento o da bonifica di terre mediante fognature, colmate o altri mezzi (art 1044 cod civ). lo scarico coattivo per le acque impure puo essere domandato a norma del comma secondo dell'art 1043 a condizione che siano adottate le precauzioni atte ad evitare qualsiasi pregiudizio o molestia, tenendosi presente che acque impure sono soltanto quelle che, originariamente pure, si siano successivamente contaminate al contatto di sostanze in esse disciolte nel corso della loro utilizzazione. Non possono quindi equipararsi a tal genere di acque i rifiuti di latrina, che non sono acque, bensi materiali che l'acqua serve solo a spingere e a far defluire nelle condotte di scarico. Pertanto, la regolamentazione degli scarichi di latrina esula dall'imposizione della servitu coattiva, che tanto nell'art 1043 quanto in tutto il capo secondo, Sezioni prima e seconda, del libro della proprieta si riferisce alle sole acque. Essa puo quindi dar luogo soltanto alla Costituzione di una servitu volontaria di latrina o di cloaca. (V 1117'62).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1033 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1043, Cod. Civ. art. 1044
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)