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Sez. 5, Sentenza n. 1575 del 11/11/1997 Ud. (dep. 11/02/1998) Rv. 209993 - 01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA | Risposta redatta dal sindaco a una richiesta formale di informazioni rivolta dal privato al comune implicante attività cognitiva e valutativa - Natura di atto pubblico - Sussistenza - Natura di atto privato - Esclusione - Natura di certificato amministrativo - Esclusione - Fattispecie: attestazione, mediante sopralluogo, della conformità di un manufatto alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie.
Stato
decisa il 1997-11-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/209993-01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA

Costituisce atto pubblico la lettera con la quale il sindaco risponde ad una formale richiesta di informazioni rivolta all'ufficio comunale, quando essa comporti una attività valutativa e ricognitiva da parte del pubblico ufficiale redigente. (Affermando il principio di cui in massima la corte ha ritenuto integrato il reato di falso nelle non veritiere informazioni date in risposta al privato sulla conformità di un manufatto alle prescrizioni in materia urbanistica. La corte ha escluso che tale risposta potesse essere considerata alla stregua di un atto privato o anche di un certificato amministrativo, implicando non una mera attività di consultazione di atti preesistenti, ma una attività valutativa e ricognitiva realizzata, nel caso di specie, anche tramite un sopralluogo).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 479, Cod. Pen. art. 480

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)