Sez. 3, Sentenza n. 1132 del 10/04/1987 Cc. (dep. 22/05/1987) Rv. 176063 - 01
PROVA PENALE - SEQUESTRO DI COSE PERTINENTI AL REATO (SEQUESTRO PENALE) - IN GENERE - ELEMENTI DELLA MOTIVAZIONE - INDICAZIONE DEGLI ESTREMI DEL REATO CONTESTATO - NECESSITÀ - FATTISPECIE: SEQUESTRO DI FABBRICATO IN ZONA VINCOLATA.*
PROVA PENALE - SEQUESTRO DI COSE PERTINENTI AL REATO (SEQUESTRO PENALE) - IN GENERE - ELEMENTI DELLA MOTIVAZIONE - INDICAZIONE DEGLI ESTREMI DEL REATO CONTESTATO - NECESSITÀ - FATTISPECIE: SEQUESTRO DI FABBRICATO IN ZONA VINCOLATA.*
Ai fini della legittimità del decreto di sequestro è necessario che nel provvedimento siano indicati - anche se sommariamente - l'ipotesi tipica di reato, nella quale vada sussunto il fatto oggetto di indagine, la sussistenza di sufficienti indizi o quanto meno di un fondato sospetto, il periculum in mora. (nella specie la Corte ha annullato il decreto di sequestro di un fabbricato, sito in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento pretorile era motivato semplicemente con la espressione "ai fini del decreto galasso": la Corte ha ritenuto che ciò non fosse sufficiente ad individuare il reato per cui si procedeva).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 337, Cod. Proc. Pen. art. 343 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)