Sez. 1, Sentenza n. 5583 del 26/10/1981 (Rv. 416301 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI SUCCESSIONE - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - DEBITI: DETRAIBILITÀ - IN GENERE - CONDIZIONI - ESPOSIZIONE DEBITORIA DEL FIDEIUSSORE - INCLUSIONE - INAMMISSIBILITÀ.*
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI SUCCESSIONE - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - DEBITI: DETRAIBILITÀ - IN GENERE - CONDIZIONI - ESPOSIZIONE DEBITORIA DEL FIDEIUSSORE - INCLUSIONE - INAMMISSIBILITÀ.*
Poiché le imposte di successione colpiscono l'arricchimento che si verifica in capo all'erede o al legatario per effetto della trasmissione mortis causa, i debiti e gli altri oneri che gravano sul patrimonio trasmesso in tanto sono deducibili dall'attivo in quanto costituiscono una effettiva depauperazione dell'asse ereditario, con la conseguenza che tale carattere di "certezza", richiesto dall'art. 45 della legge tributaria sulle successioni di cui al R.d. 30 dicembre 1923 n. 3270, e perciò di definitività non è ravvisabile nella esposizione debitoria del fideiussore, il quale - all'infuori della ipotesi in cui l'insolvibilità del debitore garantito e l'impossibilità di esercitare utilmente l'Azione di regresso sussista e sia comprovata al momento dell'apertura della successione - può sempre sperimentare, nei casi previsti dall'art. 1953 cod. civ., la Azione di rilievo prima del pagamento e, ove astretto all'adempimento, l'Azione di regresso con surrogazione di tutti i diritti del creditore originario nei confronti del debitore principale (artt. 1949, 1950 cod. civ.), sul quale viene, in definitiva, a gravare l'adempimento del fideiussore. (V. 4867/80, mass. N. 408694).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1949, Cod. Civ. art. 1950, Cod. Civ. art. 1953, Regio Decr. 30/12/1923 num. 3270 art. 45 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)