Sez. 1, Sentenza n. 3658 del 14/03/2001 (Rv. 544727 - 01)
SOCIETÀ - DI PERSONE FISICHE - SOCIETÀ IRREGOLARE E DI FATTO - IN GENERE | Giudicato intervenuto nei confronti della società o di un suo socio - Estensione anche ad altro socio occulto rimasto estraneo al giudizio - Esclusione - Disciplina prevista dall'art. 147 della legge fallimentare - Rilevanza - Esclusione.
SOCIETÀ - DI PERSONE FISICHE - SOCIETÀ IRREGOLARE E DI FATTO - IN GENERE
Il meccanismo della estensione degli effetti della sentenza resa nei confronti di una società di persone con soci illimitatamente responsabili, anche ai soci in questione, compresi quelli occulti, siccome delineato dall'art. 147 della legge fallimentare, esaurisce la sua portata nell'ambito della materia della dichiarazione di fallimento, e non si estende anche a quello dei rapporti ordinariamente intercorrenti fra i soci (palesi o occulti) fra loro e fra loro e la società, per il che, al di fuori di una dichiarazione di fallimento, il giudicato conseguito nei confronti di una società di fatto o di un singolo socio della stessa non esprime i suoi riflessi anche nei confronti di un altro socio occulto rimasto estraneo al giudizio.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2247, Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1306
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)