Sez. 4, Sentenza n. 12478 del 19/11/2015 Ud. (dep. 24/03/2016) Rv. 267811 - 01
REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - IN GENERE | Dirigente del Dipartimento della Protezione civile - Divulgazione di informazioni circa la limitata pericolosità di attività sismica in atto - Induzione degli abitanti a trattenersi in casa - Successivo decesso a causa di scossa distruttiva - Omicidio colposo - Configurabilità.
REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - IN GENERE
È configurabile il reato di omicidio colposo nella condotta del dirigente del Dipartimento della Protezione civile che, a fronte di uno sciame sismico in atto, rendendo agli organi di informazione, in assenza di adeguati riscontri scientifici, dichiarazioni rassicuranti circa i futuri sviluppi dell'attività sismica, affermandone la limitata pericolosità, abbia condizionato la condotta degli abitanti delle zone interessate, inducendoli ad abbandonare i comportamenti autoprottettivi in precedenza adottati - consistiti nell'allontanarsi dalle abitazioni al verificarsi delle prime scosse sismiche - e a trattenersi all'interno degli edifici, così rimanendo travolti dal crollo degli stessi a seguito di una successiva scossa avente efficacia distruttiva. (In motivazione la Corte ha precisato che il nesso di causalità è configurabile anche allorquando sussista un diretto legame di derivazione causale tra la condotta dell'agente e la successiva condotta della persona offesa, indotta ad agire in forza del condizionamento subito).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 589 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)