Sez. 5, Sentenza n. 742 del 12/05/1967 Ud. (dep. 08/09/1967) Rv. 105274 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - VIOLAZIONI COMMESSE IN TEMPI DIVERSI - UNICITA DEL DISEGNO CRIMINOSO - POSSIBILITA - PROVE - CIRCOSTANZE DI TEMPO E DI LUOGO DELLE VARIE AZIONI - RILEVANZA DI PROVE INDIRETTE E PRESUNZIONI.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - VIOLAZIONI COMMESSE IN TEMPI DIVERSI - UNICITA DEL DISEGNO CRIMINOSO - POSSIBILITA - PROVE - CIRCOSTANZE DI TEMPO E DI LUOGO DELLE VARIE AZIONI - RILEVANZA DI PROVE INDIRETTE E PRESUNZIONI.*
L'art 81 cpv cod pen non vieta ne esplicitamente ne implicitamente al giudice di prendere in considerazione le circostanze di tempo in cui diverse violazioni della stessa disposizione sono state commesse ai fini dell'indagine sull'eventuale esistenza di un programma criminoso predeterminato dall'agente nelle sue linee essenziali9 la norma citata precisa infatti che anche azioni commesse in tempi diversi, e quindi suscettive di essere distinte sotto tale aspetto, possono trovarsi collegate per l'unicita del disegno criminoso nell'attuazione del quale sono state compiute, ma non esaurisce, con questo, la regolamentazione dei molteplici aspetti sotto i quali l'elemento temporale puo assumere rilievo in materia di reati continuati; soprattutto non incide sulla disciplina delle prove e sul principio generale del libero convincimento. Sicche anche in tema di reati continuati il giudice puo avvalersi delle prove indirette e delle presunzioni per l'accertamento dei fatti di cui si discute e stabilire quale sia stata la precisa volonta del reo, risalendo ad essa dalle circostanze di tempo e di luogo nelle quali essa ha trovato attuazione. (per la Rilevanza dell'elemento temporale, V 103450, 103654, anno 19(67; 101757, anno 1966).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)