Sez. 2, Sentenza n. 1980 del 19/07/1963 (Rv. 263057 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA DI TESTARE - DEGLI INCAPACI DI INTENDERE E VOLERE (INCAPACITA NATURALE) - CONVINCIMENTO DEL GIUDICE - ARGOMENTI DESUNTI DALLA FORMA E DAL CONTENUTO DEL TESTAMENTO - AMMISSIBILITA.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - CAPACITA DI TESTARE - DEGLI INCAPACI DI INTENDERE E VOLERE (INCAPACITA NATURALE) - CONVINCIMENTO DEL GIUDICE - ARGOMENTI DESUNTI DALLA FORMA E DAL CONTENUTO DEL TESTAMENTO - AMMISSIBILITA.*
Il giudice, chiamato a pronunciarsi sull'impugnazione di un testamento per pretesa incapacita di intendere e di volere del testatore, puo desumere argomenti di convincimento, in ordine alla sussistenza o meno della dedotta incapacita, anche dalla Forma e dal contenuto sostanziale del testamento impugnatò infatti, lo stesso testamento impugnato, per il modo in cui e stato redatto e per la maggiore o minore aderenza delle Disposizioni in esso contenute ai presumibili sentimenti e alla presumibile volonta di un uomo normale, vivente nelle medesime condizioni familiari, ambientali e culturali del testatore, puo offrire al giudice utili elementi probatori al fine dell'accertamento dello stato mentale del testatore nel momento della redazione del testamento stesso. (V 3010/60).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 591
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)