Corte costituzionale
Corte cost., Ordinanza n. 54 del 1989
Massime (1)
Massima n. 15143
- Bestemmia
- Fattispecie
- Incriminazione delle sole offese alla religione cattolica
- Trattamento differenziato rispetto alle confessioni religiose non cattoliche
- Questione già decisa
- Manifesta infondatezza.
Epigrafe
ha pronunciato la seguente
nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 724 del codice penale, promosso con ordinanza emessa il 18 febbraio 1988 dal Pretore di Monfalcone nel procedimento penale a carico di Cristiano Antonio, iscritta al n. 376 del registro ordinanze 1988 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 37, prima serie speciale, dell'anno 1988;
Udito nella camera di consiglio del 14 dicembre 1988 il Giudice relatore Giovanni Conso;
punto 1
punto 2
Considerato che la medesima questione, sollevata dallo stesso Pretore di Monfalcone con ordinanza del 25 maggio 1987, è stata già dichiarata non fondata con sentenza n. 925 del 1988 e che il giudice a quo adduce argomenti identici a quelli allora esaminati dalla Corte;
punto 3
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 724 del codice penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 7 e 8 della Costituzione, dal Pretore di Monfalcone con ordinanza del 18 febbraio 1988.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 febbraio 1989.
Il Presidente: SAJA
Il redattore: CONSO
Il cancelliere: MINELLI
Depositata in cancelleria il 16 febbraio 1989.
Il direttore della cancelleria: MINELLI
Fonte: Corte costituzionale, dati aperti, CC BY-SA 3.0. Le massime provengono dagli stessi dati aperti, con la stessa licenza. Fonti e licenze