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Sez. 1 - , Sentenza n. 3847 del 14/02/2017 (Rv. 644439 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - NUOVA DOMANDA | Azione di risarcimento del danno conseguente a decreto di esproprio illegittimo - Sopravvenienza di nuovo decreto illegittimo per ulteriore porzione di terreno - Precisazione delle conclusioni - Estensione della richiesta risarcitoria - Domanda nuova - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2017-02-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/644439-01

PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - NUOVA DOMANDA

Ove, a causa di un decreto di esproprio illegittimo, sia stata proposta un’azione per il risarcimento di danni da occupazione illegittima di parte di un terreno, ed in corso di causa sia intervenuto un nuovo decreto di esproprio illegittimo per un’ulteriore porzione dello stesso, non può ravvisarsi una domanda nuova qualora, in sede di precisazione delle conclusioni, la richiesta risarcitoria sia estesa anche al nuovo decreto, perché la “causa petendi” rimane immutata, come identici sono i soggetti dell'azione, né è ravvisabile tra le istanze così proposte una distinzione sotto il profilo del “petitum” mediato, giacché, tanto nell'uno che nell'altro caso, l'azione è volta a conseguire l'indennità per l'occupazione del terreno ed il risarcimento dei danni per la sua irreversibile trasformazione. Le due azioni divergono unicamente sotto l’aspetto quantitativo, risultandone influenzato il profilo del “petitum” immediato, ovverosia il “quantum” dell'indennità e del risarcimento dovuti: peraltro, fermi i fatti costitutivi della pretesa, tale divergenza non comporta la prospettazione di una nuova "causa petendi" e, dunque, di una nuova domanda.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 183 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 184 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)