Sez. U, Sentenza n. 5849 del 06/11/1981 (Rv. 416579 - 01)
TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI - OPPOSIZIONE AVVERSO L'ATTO DI ACCERTAMENTO DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO - AMBITO DI APPLICAZIONE - CENSURE RELATIVE ALLA QUANTIFICAZIONE DELLA TASSA - IMPROPONIBILITÀ.*
TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI - OPPOSIZIONE AVVERSO L'ATTO DI ACCERTAMENTO DAVANTI AL GIUDICE ORDINARIO - AMBITO DI APPLICAZIONE - CENSURE RELATIVE ALLA QUANTIFICAZIONE DELLA TASSA - IMPROPONIBILITÀ.*
In tema di tassa per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani, secondo la disciplina degli artt. 268 e segg. del testo unico per la finanza locale di cui al R.d. 14 settembre 1931 n. 1175, l'opposizione avverso l'atto di accertamento, proposta dal contribuente davanti al giudice ordinario, può investire la legittimità della tariffa deliberata dal comune, per conseguire la disapplicazione, perché lesiva delle proprie posizioni di diritto soggettivo in quanto non tenga conto dei parametri fissati dall'art. 270 del citato testo unico (superficie dei locali di cui dispone il soggetto passivo del tributo ed uso cui essi sono destinati), ma non può censurare le quantificazione della tassa medesima, contenuta in tale tariffa in relazione ai suddetti parametri, vertendosi in tema di valutazioni discrezionali dell'ente impositore, non sindacabili da parte dell'autorità giudiziaria ordinaria.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 268 CORTE COST., Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 270 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)