Sez. 6, Sentenza n. 16058 del 22/04/1989 Ud. (dep. 18/11/1989) Rv. 182583 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE - CONCORSO DI UN EXTRANEUS - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE - CONCORSO DI UN EXTRANEUS - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE.*
Ai fini della configurabilità del concorso nel reato "proprio" di concussione di un extraneus è necessario che questi, con la propria condotta o concorra materialmente con il pubblico ufficiale a coartare, con le minacce o con altri mezzi fraudolenti, la volontà del soggetto passivo per indurlo alla indebita promessa, ovvero concorra moralmente con il pubblico ufficiale mediante qualsiasi attività che agendo sulla volontà di quest'ultimo faccia sorgere o rafforzi il proposito delittuoso, ed in tal senso deve ritenersi che costituisca atto di concorso morale nel reato la promessa d'aiuto da prestarsi successivamente alla perpetrazione del reato, allorché abbia fatto sorgere o rafforzato il proposito delittuoso dell'agente. (nella fattispecie, in applicazione di tale principio, è stato escluso il concorso nel delitto di concussione, ravvisando invece, nella condotta dell'imputato tutti gli elementi oggettivi e soggettivi del delitto di favoreggiamento reale ex art. 379 cod. pen.).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 379
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)