Sez. 1, Sentenza n. 499 del 05/12/1988 Ud. (dep. 19/01/1989) Rv. 180189 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - CONDIZIONI - SENTENZA DI PRIMO GRADO - PASSAGGIO IN GIUDICATO - LIMITATAMENTE AL REATO PIÙ GRAVE - GIUDICE DI APPELLO - POTERI.*
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - CONDIZIONI - SENTENZA DI PRIMO GRADO - PASSAGGIO IN GIUDICATO - LIMITATAMENTE AL REATO PIÙ GRAVE - GIUDICE DI APPELLO - POTERI.*
Può ritenersi il vincolo della continuazione tra reati già giudicati ed altri da giudicare alla presenza di due condizioni: la prima, che il reato ancora sub iudice risulti commesso prima del passaggio in giudicato della sentenza cui si intende collegarlo; la seconda che il reato, già oggetto della sentenza definitiva, sia più grave di quello giudicando, avendo riguardo alle statuizioni della sentenza passata in giudicato, in comparazione con quelle della decisione oggetto del giudizio. Ne consegue che, quando in Mancanza di impugnazione del P.m. la sentenza di primo grado sia passata in cosa giudicata limitatamente alla individuazione del reato più grave tra quelli sottoposti al giudizio, il giudice di appello non può, sul presupposto della erroneità della decisione di primo grado, ritenere più grave altro reato per negare la sussistenza dei presupposti applicativi della continuazione.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)