Sez. 3, Sentenza n. 815 del 20/02/1978 (Rv. 390158 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) - LIQUIDAZIONE DEL DANNO - SCARTO TRA VITA FISICA E VITA LAVORATIVA - PERCENTUALE - DETERMINAZIONE - CRITERI - PROFESSIONI LIBERE.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) - LIQUIDAZIONE DEL DANNO - SCARTO TRA VITA FISICA E VITA LAVORATIVA - PERCENTUALE - DETERMINAZIONE - CRITERI - PROFESSIONI LIBERE.*
Al fine della liquidazione del danno derivante ai congiunti di persona deceduta per fatto illecito altrui, la percentuale di scarto fra vita fisica e vita lavorativa, da detrarsi dalla capitalizzazione del reddito annuo, e per sua natura variabile, in quanto si ricollega anche alla situazione particolare di ciascun soggetto ed al tipo di lavoro dal medesimo svolto. In particolare, nelle cosiddette libere professioni, detta percentuale deve ritenersi inferiore rispetto ad altre attivita, tenendo conto della minore incidenza dell'usura fisica sull'intensita e produttivita di prestazioni intellettuali, che si affinano con l'esperienza e gli studi per l'aggiornamento professionale. (V 933/74, mass n 368841).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)