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Sez. 5, Sentenza n. 23465 del 26/04/2005 Cc. (dep. 22/06/2005) Rv. 231930 - 01

REATI CONTRO L'INCOLUMITÀ PUBBLICA - DELITTI - AVVELENAMENTO DI ACQUE O DI SOSTANZE ALIMENTARI | Tentativo - Configurabilità - Condizioni.
Stato
decisa il 2005-04-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/231930-01

REATI CONTRO L'INCOLUMITÀ PUBBLICA - DELITTI - AVVELENAMENTO DI ACQUE O DI SOSTANZE ALIMENTARI

Ai fini della configurabilità della ipotesi tentata del reato previsto dall'art. 439 cod. pen. occorre dare la dimostrazione non solo della univocità della azione ma anche della oggettiva idoneità degli atti a determinare l'avvelenamento delle acque destinate alla alimentazione. (Fattispecie nella quale era stata emessa misura cautelare personale in relazione allo smaltimento - mediante spandimento su terreni agricoli - di fanghi provenienti da un depuratore e contenenti sostanze pericolose in quantità superiori al consentito. Il Tribunale della libertà aveva rilevato la mancata dimostrazione, sia pure a livello indiziario, del fatto che nei fanghi vi fossero sostanze pericolose in quantità tali da dare luogo ad effettivo pericolo di contaminazione di acque di falda, pozzi e coltivazioni. La Corte ha ritenuto che tale assunto fosse corretto).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 439

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)