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Sez. 5, Sentenza n. 10382 del 16/10/2000 Cc. (dep. 14/03/2001) Rv. 218568 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Diffamazione col mezzo della stampa - Persona offesa indicata "in proprio" sul decreto che dispone il giudizio - Indicata con la carica pubblica rivestita nella sentenza - Mancata correlazione tra accusa e sentenza - Esclusione - Trasmissione degli atti al PM - Provvedimento abnorme.
Stato
decisa il 2000-10-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/218568-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

In tema di correlazione fra contestazione e sentenza, non integra gli estremi del "fatto diverso" la circostanza che la persona offesa dal reato di diffamazione a mezzo stampa sia stata, nel decreto che dispone il giudizio, indicata in proprio, piuttosto che con riferimento alla carica pubblica rivestita. È dunque abnorme, perché si colloca al di fuori dello schema legale delineato dal sistema, e pertanto ricorribile per cassazione, l'ordinanza con la quale il giudice, ai sensi del secondo comma dell'art. 521 cod.proc.pen., disponga la restituzione degli atti al PM. (In motivazione, la Corte ha chiarito che il fatto, inteso come episodio storicamente verificatosi rimaneva assolutamente certo ed immutato e che nessuna lesione o compressione aveva subì to il diritto di difesa).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 595 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 90 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 90 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 521 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)