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Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4063 del 14/03/2012 (Rv. 621338 - 01)

POSSESSO - EFFETTI - USUCAPIONE - DI BENI IMMOBILI E DIRITTI REALI IMMOBILIARI - DECENNALE - BUONA FEDE | Usucapione decennale - Compravendita immobiliare - Buona fede dell'acquirente - Nozione - Condizioni - Ignoranza della lesione dell'altrui diritto non dovuta a colpa grave - Configurabilità - Atto pubblico di trasferimento - Obblighi del notaio rogante - Esecuzione di visure nei registri immobiliari - Presunzione da parte dell'acquirente - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2012-03-14
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/621338-01

POSSESSO - EFFETTI - USUCAPIONE - DI BENI IMMOBILI E DIRITTI REALI IMMOBILIARI - DECENNALE - BUONA FEDE

In tema di usucapione decennale di beni immobili, la buona fede di chi ne acquista la proprietà in forza di titolo astrattamente idoneo è esclusa soltanto quando sia in concreto accertato che l'ignoranza di ledere l'altrui diritto dipenda da colpa grave, ai sensi dell'art. 1147, secondo comma, cod. civ.. Non può, allora, affermarsi che versi in colpa grave colui il quale, rivoltosi a un notaio per la redazione di un atto traslativo, senza averlo esonerato dal compiere le visure catastali ed ipotecarie, addivenga all'acquisto in considerazione delle garanzie di titolarità del bene e di libertà dello stesso fornite dall'alienante, o apparente tale, e nella ragionevole presunzione che l'ufficiale rogante abbia compiuto le opportune verifiche. (Nella specie, in applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, per aver del tutto omesso di prendere in esame la tesi dell'attore, il quale aveva sostenuto che la propria buona fede al momento dell'acquisto dovesse essere desunta dalla circostanza che egli aveva incaricato del rogito un notaio "tra i più autorevoli della zona", sicché non avrebbe avuto ragione di dubitare circa il diligente compimento delle visure, dalle quali sarebbe risultata l'esistenza della trascrizione di una domanda giudiziale di trasferimento in proprietà del bene in questione, ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., proposta da un terzo nei confronti del dante causa).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1147 com. 2, Cod. Civ. art. 1159, Cod. Civ. art. 1176, Cod. Civ. art. 2230, Cod. Civ. art. 2236, Cod. Civ. art. 2643, Cod. Civ. art. 2644, Cod. Civ. art. 2932

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)