Sez. L, Sentenza n. 5345 del 10/08/1983 (Rv. 430260 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE - TRASFORMAZIONE OPE LEGIS IN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO - CONDIZIONI - INTENTO FRAUDOLENTO DEL DATORE DI LAVORO - ONERE PROBATORIO - INCIDENZA - PROVA PRESUNTIVA - AMMISSIBILITÀ.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE - TRASFORMAZIONE OPE LEGIS IN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO - CONDIZIONI - INTENTO FRAUDOLENTO DEL DATORE DI LAVORO - ONERE PROBATORIO - INCIDENZA - PROVA PRESUNTIVA - AMMISSIBILITÀ.*
A norma della legge 18 aprile 1962 n. 230, la trasformazione (ope legis) del contratto di lavoro a termine in contratto a tempo indeterminato si verifica, oltre che nel caso in cui il termine sia stato apposto al di fuori delle ipotesi previste dall'art. 1, anche nei casi in cui il contratto a tempo determinato sia stato prorogato più di una volta (art. 2, primo comma) o vi sia stata una successione di rapporti di lavoro a tempo determinato senza il rispetto degli intervalli minimi indicati dall'art. 2, secondo comma, o, infine, la pluralità dei contratti a termine intercorsi fra le stesse parti sia stata volta - nonostante la sua formale legittimità - ad eludere le Disposizioni della stessa legge (art. 2, secondo comma, ultima parte). In quest'ultima ipotesi, la prova dell'intento fraudolento (la cui sussistenza non è, invece, necessaria in caso di rapporti a termine già formalmente contra legem) grava sul lavoratore, ma può essere raggiunta anche mediante presunzioni tratte dalle modalità del rapporto, considerato nel suo complesso, nonché dalla contiguità temporale dei singoli contratti e dalla durata complessiva della prestazione lavorativa, e l'apprezzamento espresso al riguardo dal giudice del merito è incensurabile in Sede di legittimità, se adeguatamente motivato. (V 3836/81, mass n 414477; (V 2087/80, mass n 405733).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 18/04/1962 num. 230 art. 1, Legge 18/04/1962 num. 230 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)