Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 33601 del 15/11/2022 (Rv. 666157 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - IMPROCEDIBILITA' - PER MANCATA COSTITUZIONE O COMPARIZIONE DELL'APPELLANTE | Appello notificato telematicamente - Costituzione tempestiva con copia cartacea - Improcedibilità ex art. 348, comma 1, c.p.c. - Esclusione - Nullità per vizio formale - Sussistenza - Sanabilità - Condizioni - Fattispecie.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - IMPROCEDIBILITA' - PER MANCATA COSTITUZIONE O COMPARIZIONE DELL'APPELLANTE
La tempestiva costituzione dell'appellante, con il deposito di copia cartacea dell'atto di appello notificato a mezzo PEC, anziché mediante deposito telematico dell'originale, non determina l'improcedibilità del gravame ai sensi dell'art. 348, comma 1, c.p.c., ma integra una nullità per vizio di forma, come tale sanabile con il raggiungimento dello scopo dell'atto. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza impugnata, che aveva erroneamente dichiarato improcedibile il gravame, nonostante la controparte nulla avesse eccepito a fronte della tempestiva costituzione dell'appellante, mediante deposito cartaceo dell'atto notificato telematicamente, della relata e delle ricevute di consegna via PEC).
Cod. Proc. Civ. art. 348 com. 1, Cod. Proc. Civ. art. 347 com. 1, Cod. Proc. Civ. art. 156, Legge 21/01/1994 num. 53 art. 3 bis
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)