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Sez. 3, Ordinanza n. 28495 del 05/11/2024 (Rv. 672559-01)

RESPONSABILITA' CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE | Danno da insidia stradale - Assenza di illuminazione e di barriere antiscavalcamento - Presunzione di colpa della P.A. - Superamento - Assenza di un obbligo ex lege di apposizione di
Stato
decisa il 2024-11-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/672559-01

RESPONSABILITA' CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - OPERE PUBBLICHE - STRADE

In tema responsabilità ex art. 2043 c.c. per insidia stradale, l'assenza di barriere antiscavalcamento e di un'adeguata illuminazione del tratto stradale è sufficiente a integrare una presunzione di colpa della P.A., che può essere superata soltanto dimostrando la concreta possibilità per l'utente danneggiato di percepire o prevedere con l'ordinaria diligenza l'anomalia; peraltro, non vale ad escludere la configurabilità dell'insidia e della conseguente responsabilità della P.A. l'assenza di un obbligo ex lege che imponga l'apposizione di reti di protezione, in quanto gli obblighi di garanzia correlati a norme generali di salvaguardia e tutela della salute e della integrità fisica non si esauriscono nell'osservanza delle (o nella conformità alle) previsioni di circolari e indicazioni, posto che devono essere, anzitutto, salvaguardati i diritti assoluti della persona e i precetti posti dalle norme primarie che ne assicurano la tutela.

Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Decr. Minist. min. ITR 18/02/1992 num. 223

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)