Sez. 6, Sentenza n. 1395 del 18/11/1988 Ud. (dep. 01/02/1990) Rv. 183167 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - MOTIVI DI PARTICOLARE VALORE MORALE E SOCIALE - SCOPO DI RITORSIONE E VENDETTA - RAVVISABILITÀ DELL'ATTENUANTE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE DI CORRUZIONE DI P.U..*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - MOTIVI DI PARTICOLARE VALORE MORALE E SOCIALE - SCOPO DI RITORSIONE E VENDETTA - RAVVISABILITÀ DELL'ATTENUANTE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE DI CORRUZIONE DI P.U..*
In tema di attenuanti, lo scopo di ritorsione e vendetta che induce taluno a trarre in corruzione un pubblico funzionario (poi autodenunciandosi e denunciando il corrotto) non può essere positivamente valutato ai fini della integrazione dell'attenuante del "motivo di particolare valore morale e sociale", ex art. 62, n. 1, cod. pen.. (V mass n 168379; (V mass n 141979).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 1 n. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)