Sez. 6, Sentenza n. 4952 del 23/02/1984 Ud. (dep. 28/05/1984) Rv. 164501 - 01
REATO CONTRO LA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - SIMULAZIONE DI REATI - IN GENERE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - INVEROSIMIGLIANZA DEL FATTO DENUNCIATO - IRRILEVANZA AI FINI DELLA CONFIGURABILITÀ DEL REATO - LIMITI.*
REATO CONTRO LA AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - SIMULAZIONE DI REATI - IN GENERE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - INVEROSIMIGLIANZA DEL FATTO DENUNCIATO - IRRILEVANZA AI FINI DELLA CONFIGURABILITÀ DEL REATO - LIMITI.*
L'inverosimiglianza del fatto denunciato fa venire meno la sussistenza del delitto di simulazione di reato solo quando la denunzia appaia sin da principio assolutamente inidonea a determinare la semplice possibilità dell'inizio di un procedimento penale, essendo invece del tutto irrilevante la circostanza che nessun procedimento sia stato concretamente iniziato.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 367
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)