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Sez. 5, Sentenza n. 1037 del 07/11/1968 Ud. (dep. 22/02/1969) Rv. 110382 - 01

SENTENZA PENALE -RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO: IPOTESI VARIE -CONTESTAZIONE DEL FATTO ALL'IMPUTATO QUALE UNICO AUTORE E CONDANNA COME CONCORRENTE - IMMUTAZIONE DEL FATTO - INSUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1968-11-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/110382-01

SENTENZA PENALE -RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO: IPOTESI VARIE -CONTESTAZIONE DEL FATTO ALL'IMPUTATO QUALE UNICO AUTORE E CONDANNA COME CONCORRENTE - IMMUTAZIONE DEL FATTO - INSUSSISTENZA.*

Non sussiste violazione dell'art.477 cod.proc.pen. tutte le volte che, pur sussistendo una modificazione dell'accusa contestata, la difesa dell'imputato non ha potuto avere, in concreto, alcun pregiudizio. La ragione di siffatto principio e palese nella ipotesi di imputato, cui sia stato originariamente contestato un reato quale unico autore, che venga poi invece condannato in qualita di autore, ma con la partecipazione di altri, sia esso noto o ignoto, consapevole o inconsapevole. L'essenziale e, in ogni caso, che il fatto contestato, nella comune sua accezione di episodio della vita umana, sia stato portato a conoscenza dell'imputato nel corso della istruttoria o quanto meno del giudizio e che egli sia stato in grado di esercitare su di esso il suo inderogabile diritto di difesa. (Conf.107290, anno 1968).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)