Sez. 3, Sentenza n. 5053 del 24/05/1994 (Rv. 486744 - 01)
Locazione - Sublocazione e cessione - Rapporti tra locatore e subconduttore | Sentenza nel giudizio tra locatore e conduttore - Efficacia nei confronti del subconduttore - Effetti di cosa giudicata sostanziale e di titolo esecutivo per il rilascio - Configurabilità .
Locazione - Sublocazione e cessione - Rapporti tra locatore e subconduttore
Ai sensi del terzo comma dell'art. 1595 cod. civ., la sentenza pronunciata per qualsiasi ragione (nullità , risoluzione, scadenza del termine della locazione, rinuncia del conduttore sublocatore al contratto in corso, etc.) spiega, nei confronti del subconduttore, ancorché rimasto estraneo al giudizio tra locatore e conduttore, e, quindi, non menzionato in alcun modo nel titolo esecutivo, non solo gli effetti della cosa giudicata sostanziale ma anche l'efficacia del titolo esecutivo per il rilascio; a maggior ragione questa efficacia, che discende dal principio "resoluto iure dantis resolvitur et jus accipientis", deve essere riconosciuta nel caso in cui la sublocazione sia inopponibile al locatore. (V Sent. n. 2169, 26 giugno 1972, Corte Cost.).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1595 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 474 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)