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Sez. 2, Sentenza n. 10795 del 03/03/1998 Ud. (dep. 16/10/1998) Rv. 211656 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA | Presupposti - Azione pervenuta allo stadio di tentativo punibile - Necessità.
Stato
decisa il 1998-03-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/211656-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA

La desistenza volontaria, prevista dal terzo comma dell'art. 56 cod. pen., è configurata dal legislatore come un'esimente che esclude "ab extrinseco" ed "ex post" l'antigiuridicità del fatto, sicché la sua applicazione presuppone che l'azione sia penalmente rilevante perché pervenuta nella fase del tentativo punibile. (In applicazione di tale principio la Corte ha annullato la sentenza di secondo grado che aveva negato l'applicazione dell'esimente "de qua" in quanto l'azione aveva già concretato il delitto nella forma del tentativo).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)