Sez. L, Sentenza n. 1559 del 02/03/1983 (Rv. 426385 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - IMPIEGO DELLE RESIDUALI ENERGIE DEL LAVORATORE - CARATTERE USURANTE - ACCERTAMENTO - RILEVANZA - CONDIZIONI.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - IMPIEGO DELLE RESIDUALI ENERGIE DEL LAVORATORE - CARATTERE USURANTE - ACCERTAMENTO - RILEVANZA - CONDIZIONI.*
In tema di pensione d'Invalidità, l'indagine in ordine all'elemento (sussidiario) costituito dal carattere usurante o meno dell'impiego delle residuali energie del lavoratore è rilevante solo allorché l'entità della diminuzione della capacità lavorativa conseguente all'infermità sia prossima alla soglia invalidante e presuppone, pertanto, l'accertamento che l'infermità non sia, per sè stessa, tale da ridurre la capacità lavorativa entro il limite pensionabile. (V 4793/78, mass n 394475).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)