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Sez. 6 - , Sentenza n. 8041 del 01/12/2020 Ud. (dep. 01/03/2021) Rv. 280964 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE | Tentativo - Univocità degli atti - Nesso di interdipendenza funzionale tra specifiche condotte costrittive e conseguimento di utilità - Necessità.
Stato
decisa il 2020-12-01
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/280964-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE

In tema di tentata concussione, l'idoneità degli atti e la non equivocità degli stessi richiedono la sussistenza di un immediato e specifico nesso funzionale e teleologico tra la condotta del pubblico agente e la pretesa avanzata nei confronti della vittima, volta all'effettuazione di una prestazione, di denaro o altra utilità, da parte del destinatario della condotta medesima o di terzi. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'esercizio, da parte del pubblico ufficiale, di generiche condotte prevaricatrici o l'instaurazione di un clima di tensione in danno della persona offesa, pur potendo integrare diverse fattispecie di reato, non consentono di individuare quella univoca direzione della condotta al conseguimento di una specifica utilità, indispensabile per la configurabilità del tentativo di concussione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Legge 06/11/2012 num. 190 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)