Sez. 1, Sentenza n. 1298 del 20/11/1980 Ud. (dep. 20/02/1981) Rv. 147682 - 01
IMPUTABILITA - IN GENERE (CAPACITA DI INTENDERE E DI VOLERE) - CIRCOSTANZA AGGRAVANTE DEL MOTIVO FUTILE - COMPATIBILITA - FATTISPECIE E RATIO.*
IMPUTABILITA - IN GENERE (CAPACITA DI INTENDERE E DI VOLERE) - CIRCOSTANZA AGGRAVANTE DEL MOTIVO FUTILE - COMPATIBILITA - FATTISPECIE E RATIO.*
Non esiste alcuna logica incompatibilita tra la circostanza aggravante dell'aver agito per motivo futile e l'accertamento della capacita di intendere e di volere dell'imputato. (nella specie l'imputato e stato ritenuto pienamente capace di intendere e di volere in ordine al delitto di omicidio volontario aggravato dal motivo futile e la Cassazione ha chiarito che nel giudizio sull'imputabilita possono ben refluire criteri di valutazione quali la sproporzione tra movente e fatto reattivo, ma una volta che si inquadri nell'ambito delle anomalie del carattere l'incapacita del soggetto attivo del reato di apprezzare il disvalore delle proprie azioni e si escluda l'interferenza di componenti di ordine patologico nel processo di formazione della volonta, i due giudizi sono destinati a mantenere reciproca autonomia, e non e, di conseguenza, possibile tra di essi alcun condizionamento, neppure avuto riguardo alla formulazione del giudizio di valenza tra diverse circostanze eventualmente in concorso). (V mass n 117681).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1 CORTE COST., Cod. Pen. art. 85 CORTE COST., Cod. Pen. art. 88 CORTE COST., Cod. Pen. art. 89 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)