Sez. L - , Ordinanza n. 29949 del 20/11/2018 (Rv. 651675 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE | Contratto a termine illegittimo - Indennità ex art. 32, comma 5, della legge n. 183 del 2010 - Natura risarcitoria - Fonte del danno - "Perdita" del lavoro - Fattispecie.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE
In tema di contratto a termine illegittimo con conversione in unico rapporto a tempo indeterminato, l'indennità di cui all'art. 32, comma 5, della l. n. 183 del 2010, come autenticamente interpretato dall'art. 1, comma 13, della l. n. 92 dei 2012, ha natura risarcitoria ed è onnicomprensiva, ossia esaustiva di tutti i danni che sono conseguenza, sul piano retributivo e contributivo, della perdita del lavoro. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito con la quale - in relazione a vicenda in cui, dopo l'estromissione del lavoratore, l'azienda aveva provveduto alla riassunzione a tempo indeterminato di quest'ultimo in epoca anteriore alla instaurazione del giudizio - l'azienda medesima era stata condannata al pagamento dell'indennità, liquidata in misura minima in ragione di detta riassunzione).
Riferimenti normativi: Legge 04/11/2010 num. 183 art. 32 com. 5 CORTE COST., Legge 28/06/2012 num. 92 art. 1 com. 13 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)