Sez. 2, Sentenza n. 3258 del 11/05/1983 (Rv. 428156 - 01)
SERVITÙ - PREDIALI - COSTITUZIONE DEL DIRITTO - DELLE SERVITÙ VOLONTARIE - COSTITUZIONE NEGOZIALE - IN GENERE - COSTITUZIONE NON NEGOZIALE - PER DESTINAZIONE DEL PADRE DI FAMIGLIA - PER USUCAPIONE - SERVITÙ DI ARIA E LUCE - CONFIGURABILITÀ - CARATTERI DELLA SERVITÙ.*
SERVITÙ - PREDIALI - COSTITUZIONE DEL DIRITTO - DELLE SERVITÙ VOLONTARIE - COSTITUZIONE NEGOZIALE - IN GENERE - COSTITUZIONE NON NEGOZIALE - PER DESTINAZIONE DEL PADRE DI FAMIGLIA - PER USUCAPIONE - SERVITÙ DI ARIA E LUCE - CONFIGURABILITÀ - CARATTERI DELLA SERVITÙ.*
La servitù atipica di aria e di luce (la cui Costituzione esige, in difetto del requisito dell'apparenza, un'espressa convenzione negoziale) può acquistarsi anche per usucapione (o per destinazione del padre di famiglia) e dà luogo ad un peso che non si esaurisce in quello normale di ogni finestra lucifera, ma si concreta in un quid pluris qualitativo e quantitativo, cioè in un diverso e specifico pati. (nella specie, il giudice di secondo grado aveva ritenuto che la struttura - in ferro nella parte inferiore e in vetro opaco in quella superiore - collocata sulla terrazza a livello dall'originario unico proprietario, per dividere i due contigui appartamenti, concretasse una servitù di aria e di luce costituita per destinazione del padre di famiglia. La S.C. ha cassato la decisione, per la mancata individuazione degli elementi idonei, per la loro atipicità, a far ritenere che tale struttura svolgesse, oltre che la naturale funzione divisoria, anche quella di dare aria e luce, ancorché collocata sulla terrazza, sulla quale avevano sbocco entrambi gli appartamenti).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 902, Cod. Civ. art. 904, Cod. Civ. art. 1058, Cod. Civ. art. 1061
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)