Sez. 2 - , Sentenza n. 55948 del 20/07/2018 Ud. (dep. 13/12/2018) Rv. 276281 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - IN GENERE | Art. 391-bis cod. pen. - Mancata previsione di un attenuante per la condotta del prossimo congiunto - Questione di legittimità costituzionale per contrasto con l'art. 3 della Costituzione in riferimento agli artt. 386, 390 e 391 cod. pen. - Manifesta infondatezza - Ragioni.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - IN GENERE
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 391-bis cod. pen., nella parte in cui non prevede che la pena sia diminuita quando il colpevole sia prossimo congiunto del detenuto o internato agevolato, come invece previsto dagli artt. 386, 390 e 391 cod. pen. in quanto la fattispecie in parola, essendo finalizzata a evitare i collegamenti tra il soggetto sottoposto al regime penitenziario di cui all'art. 41-bis, legge 26 luglio 1975, n. 354 e altri membri, liberi o ristretti, del medesimo sodalizio criminale, non è rivolta ad esclusivo vantaggio del congiunto ma anche a beneficio del suo sodalizio di appartenenza.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Cod. Pen. art. 386, Cod. Pen. art. 390, Cod. Pen. art. 391, Cod. Pen. art. 391 bis, Legge 26/07/1975 num. 354 art. 41 bis CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)